ODE AL CAPPOTTO

Dolce cappotto nero o dorato,

Con tutto il cuore da sempre t’ho amato!

Bramo gelando il tuo caldo abbraccio,

Sei stoffa di pregio, mica uno straccio.

 

Dal ‘700 ti vestiam senza posa,

Dai gioia immensa a chi mostra e a chi non osa;

Da uomo o da donna sei sempre bello,

Non a caso si dice: cappotto e cappello!

 

Al nostro Atelier di vestimenti

I cappotti non mancano per i nostri clienti,

Ora il catalogo scorriamo rimando

Che chissà che un cappotto qualcun non stia cercando.

 

Kristina Ti ha la manica a sbuffo

E la sua lana è tutta un ciuffo;

In questo momento è il più costoso,

Ma non da dire: «Provarlo non oso!».

 

Aquilano Rimondi è assai quotato

144 e 30 l’han valutato,

Angora nera è sua fattezza

Col collo in visone che ti accarezza!

 

Ed ecco il Francese modello vestaglia

Di Pierre Balmain è una M la taglia;

Col suo bel tortora sempre grazioso

Questo cappotto non veste lezioso.

 

Da Parigi a New York siam presto arrivati

Con un bel taglio di quelli più amati,

Nero il colore, assai ben foderato;

Vi renderà dive, è assicurato!

 

Max Mara I Blues cambia modello

Prova anche questo, oltre che quello!

Bottoni ne ha tre ed è un po’ scollacciato,

In lana e moro, è sì indovinato.

 

Eccolo il Gant l’han scampanato,

Mohair e alpaca effetto spigato;

Ricorda il loden eterno modello,

Così rivisitato è ancora più bello!

 

Il settimo ci porta un gran bel colore,

Velluto amaranto di sicuro calore;

Modello a uovo così l’han chiamato

E il collo è rotondo e un po’ sprofondato.

 

In ecopelliccia l’ha fatto Custo

Col suo verdone mélange di gran gusto,

A Barcellona l’han disegnato

E dal cappuccio è poi completato.

 

Richmond si spinge ancora più su

Ha il taglio classico amato dai più,

Ma in ecopelliccia animalier,

Motivo che impazza qui in Atelier!

 

Eterna eleganza sprigiona il Piacenza

La cui manica raglan è di moda sentenza;

In lana cammello è confezionato,

Sarà al vostro armadio lui destinato?

 

Max Mara ritorna, ma è Sportmax

A righe precise come la nota di un fax,

Polsini e colletto sono importanti,

Con questo, sì, poi vi lodano in tanti…

 

Il rosso ritorna ed è elaborato,

Coi bottoni in metallo ben lavorato,

Il taglio obliquo e un po’ pizzicato

E quel colletto… uh, se è tirato!

 

Gli amanti del tweed ritrovin speranza

Ne abbiamo uno di grande baldanza:

Dagli anni ’70 ci è arrivato,

Viola mélange col bottone vetrato.

 

Nero e grigio modello spigato,

In tre calde lane l’han disegnato;

È di Liu Jo che stiamo parlando,

A un prezzo tal che lo proverete cantando!

 

Torna il marrone modello ragazzina,

Col colletto rotondo da vera signorina;

Misto viscosa è il suo materiale,

Anche questo ad un prezzo che pare irreale.

 

Rigoroso e preciso è Massimo Rebecchi

Con le linee dritte come stambecchi,

Dal particolare colore azzurrino,

Lo adorano tutte le dame in Torino.

 

Ma Rebecchi è presente anche sul nero,

Con un modello altrettanto severo:

Bene accollato e a quattro bottoni,

Vi farebbe chic anche in scarponi!

 

Il collo più strano è per l’ecomontone,

Con l’ecopelliccia e qualche bottone;

Sabbia è il colore di questo modello

Da non confondere con il cammello.

 

Un cinturino la schiena ingentilisce

Colore antracite che mai fallisce;

È il tipo di cappotto che «…a tutto l’abbino!»,

Denunciando di chi l’indossa gusto sopraffino.

 

Anni ’60 originale,

Di un bianco panna – colore spaziale! –

Un solo bottone, gigante in madreperla

Questo è la classica cosa che: «Io DEVO averla!!!».

 

L’ultimo cappotto non è un usato,

Nuovo di zecca ce l’han consegnato!

Righe mélange dal nero al bianco

Cade ben dritto, non vi svela il fianco.

Ha un collo alto, proprio ottimale

Per chi cerca riparo dal rigore invernale.