NON C’È REVIVAL SE È MODA

Eccovi lìììì… Sì, sì! Fate un po’ vedere quella zeppetta… Quizzino veloce: Jumpsuit o hot pants? Pensiero stupendo…

…nasce un poco strisciando… AH! Beccate! Inutile negare, avete completato la frase, si è sentito chiaramente fin qui.

Gli anni ’70 vi sono sempre piaciuti… e gli zatteroni?!? Quelle belle zampone in fondo ai pantaloni che avrebbero slanciato anche un idrante, vi garbano… E le robine sberluccicanti che se solo poteste viaggiare indietro nel tempo glielo insegnereste voi chi è la vera Dancing Queen torinese?!? E i soprabiti con quelle vite strette, strette, con le cinture che quasi segano in due, i fondi svasatissimi e i baveri pronunciatissimi?? Ne comprereste millemila. Del resto, cos’è la vita… senza l’amoreeeee!!! Allora! È proprio una passione… ed è meravigliosa, purtroppo molti spesso esitano nel lasciarsi andare ad afflati di stile d’antan per paura di cadere nell’orrido fantoccio del revival.

Come quelle a volte (quasi sempre) grottesche serate a tema anni ‘quellichevolete nelle quali si ballano canzoni del tempo del liceo o poco più, vestiti come al tempo del liceo o poco più, con però le panze e i doppi menti e le canizie che avevano i vostri genitori o, peggio, i vostri nonni al tempo nel quale voi eravate pischelli di scuola. Il revival è al contempo una tentazione irresistibile ed una rovina di un glorioso passato. Il revival è il fumo passivo del tempo. Il revival è un condono edilizio nella Valle dei Templi della società. Il revival distorce nelle generazioni più giovani la percezione di un tempo lontano.

Pensiamoci, potrebbe essere colpa del revival se oggi esiste la Dark Polo Gang.

 

Tuttavia, c’è un frangente nel quale il revival non esiste: la moda. Dagli anni ’20 in avanti non è mai morto nulla. Tutto si indossa! Addirittura epoche precedenti hanno continuato ad esistere nelle reinterpretazioni del ‘900. Tutto è sdoganato e sdoganabile, non avete motivo di tarpare le vostre ali Settantine. Siate le Patty Pravo della cabina armadio! Riballate il vostro mai ultimo tango a Parigi! Stendete un filo clandestino tra le Twin Tower degli outfit che esibite e di quelli che osate solo sognare e percorretelo tutto, novelle Philippe Petit dello stile individuale!

 

Eccoveli, i nostri anni ’70. Ci sono quelli non originali, come lo splendido modello con ricami gialli e oro di Parasuco (se avessero un gradiente di “hippitudine” eccessivo per i vostri gusti, potrete trovare una gran quantità di modelli a zampa più sobri al tag jeans sul nostro catalogo on-line), oppure i capi autenticamente d’epoca, giunti a noi in perfette condizioni.

Storicamente ineccepibile per materiali, taglio e colori è la camicia in lurex a righe morbide rosa e azzurro! Se la camicia in stile anni ’70 vi piace, ma siete per tonalità più delicate, potreste amare il modello in seta color crema di Donnaluna. Il lurex, caposaldo della moda dell’epoca, riprende la scena con l’impagabile abito color antracite, fucsia e verde: da intenditori!

Feste e cerimonie vi appaiono come sfilate di cloni? Distinguetevi scegliendo un discreto tocco di autentico vintage con l’abito in tulle ricamato color avorio, il lungo chiffon nero con inserti in pizzo di Krizia o il cappellino azzurro in organza di seta: très chic!

Vi verrà il dubbio che a Maggio si voti il referendum per il divorzio, che Giovanni Leone sia Presidente e che gli anni di piombo siano nel pieno, se il vostro Lui vi si presenterà con indosso il giaccone, originale, Sicons!

Nel guardaroba quotidiano spicca anche la gonna lunga a portafoglio con tasche: il ’70 che non ti aspetti! Sembra originale, ma è di fattura recente, il cappottino tartan nero e rosso di Motivi. Siete sciure fino al midollo e ne andate fiere? Non perdetevi il Trittico Perfezione 100% 70s: borsetta a mano e con tracolla in rettile moro, a spalla in rettile nero con catenella dorata, a mano e con catenella in rettile nero lucido!

 

Concludiamo la nostra carrellata anni ’70 ricordando la regola aurea, da applicare quando si vuole scivolare con successo nello stile di un’epoca passata: optare per un unico dettaglio di assoluta perfezione, reso molto evidente oppure per un total look esageratissimo! Uno o tutto, senza mezze misure!

Perché la mezza misura è come il revival: non esiste!