ESTATE, UN DIALOGO IN RIMA

Amo l’estate più di cento feste!

Io, preferirei prendermi la peste!

L’aria si scalda, finalmente libertà!

Qui pare un forno… arriviamo Aldilà!

Ma l’aria più calda di fiori è profumata!

D’ascella si muore… la puzza è assicurata!

Sandali aperti, dita scoperte!

Quei piedi crepati, perché li han denudati???

I lini leggeri, le sete forbite… finalmente le vesti si son alleggerite!

Quei tessuti da poco, sintetici e tanfanti! Li buttassero nel foco, sono ammorbanti…

I corpi si scoprono, secondo natura! Non siam più costretti entro quattro mura!

Varicose esibite, pelazzi smodati! Eh, sì questi corpi… proprio aggraziati!!!

Gli accessori più leggeri, i colori tutti chiari… Oggi come ieri, l’estate è senza pari!

Al primo dì di sole, perdon la decenza… e si presentano in ciabatte, anche in conferenza!

 All’aperto cenare, la sera ti fa amare…

Fino a notte fonda, nella mia strada è baraonda!

Non più influenze, niente raffreddori!

Già, eccetto che quelli pe’ i condizionatori…!

Arriveranno presto le vacanze d’estate! Da adulti e bambini, sempre le più amate!

Ecco questa, sì, va dritta in Stupidario! Mancano due mesi, ma tu leggi il calendario?!

Guarda che comunque, per tanfi e patimenti, basterebbe sceglier bene i propri vestimenti…

Già, così ora spendiamo anche tanto! Del resto il denaro lo raccolgo nel campo…!

Basterebbe che andassi fino in Atelier, dove han cose belle persino per te!

Col caldo che fa?! Ah, tu sei matta!!! Un’altra così e ti tiro una ciabatta!

Tieni la ciabatta pure con te… ti basta un click, per comprare in Atelier!