AUTUNNO AGGRESSIVO

L’autunno. Stagione poetica e meravigliosa, simbolo dell’eterno ciclo della natura. Le foglie si tingono di rosso, la morbidezza della lana vi abbraccia una volta ancora, il piacere delle bevande calde… No.

Non per voi.

Voi, che nell’autunno vedete le pozzanghere e le macchine che vi sfrecciano dentro alle 8.30 del mattino, inzaccherandovi fino alle sopracciglia. Voi, che dareste fuoco agli alberi tutti a fine estate perché ne avete le scatole piene di quelle foglie gialle che alla terza pioggia si staccano, si trasformano in poltiglia e diventano così scivolose da trasformare il viale sotto casa in una pista di carling. Voi, che neanche amate il carling. L’autunno vi dà i brividi, in spirito e sulla pelle. L’autunno vi deprime. L’autunno, non si capisce come, all’istante vi ingrassa. L’autunno vi fa impallidire, di nuovo sia in spirito che sulla pelle.

Autunno. Ovvero, la sola che Madre Natura vi rifila dopo la delizia della primavera e la gioia dell’estate. La beffa si completa se vi soffermate a contare quanti mesi di lavoro vi si prospettano. Agosto ritornerà fra dieci mesi. Dieci.

Finora, diciamocelo, l’avete sfangata. Siete riuscite bene o male a star su con l’umore, grazie all’anomala coda d’estate che ha scaldato Settembre.

Già, ma la pacchia è finita. Eccolo lì il dannato Autunno e d’improvviso, entrando in ufficio, vi sembrerà tutto buio e snervante. Sedute alla scrivania, avrete l’impressione che la nuova collega di stanza si esprima con un vocio stridulo e querulo, che vi trapana il cervello e non riuscite a concentrarvi su quella grossa consegna in scadenza. Ti spiace se apro un po’ la finestra? No, se poi ti ci lanci fuori tutta.

Raggiunto, finalmente, il negozio in cui lavorate, dopo uno slalom nel traffico che farebbe di Vin Diesel un principiante alla guida, per tutta la giornata vi sembrerà che entrino solo persone che cercano il kebabbaro. Signora cara, non SENTE che questa è una profumeria? Il kebabbaro è all’isolato successivo!

Cercando conforto in un buon pasto, avrete l’impressione di non digerire più nulla. Bentornati spezzatini. Viva, viva la polenta. In palestra ci sarà ancora più gente del solito, perché fuori è brutto. Quell’aria fredda e umida vi farà venir voglia di sciogliere i capelli, ma sarà subito un #ciaoMafalda se prima non vi sarete spruzzate in testa un paio di bombolette di lacca a tenuta estrema.

Non c’è nulla da fare, quella del magico autunno è tutta retorica. L’autunno è una stagione scomoda, traumatizzante, deprimente, che riporta a galla istinti aggressivi – talvolta tendenti all’omicida – che la bella stagione era riuscita a spazzar via.

Eppure, non è ancora tempo di disperarsi, perché in #Ateliern8 abbiamo pronta una soluzione molto piacevole e a basso costo! Ne dubitavate, forse? No che non ne dubitavate…

 

Schiaffeggiate in pieno viso questa stagione di cupezza con un look aggressivo capace di allontanare i seccatori, rinvigorire lo spirito abbattuto, riportare alle più alte vette la vostra seduzione e farvi sentire così appagate da non notare più il cielo grigio e l’aria fredda!

I colleghi più seccanti si getteranno ai vostri piedi implorando perdono, se vi presenterete al lavoro calzando i sandali Clark’s in pelle; mentre il rigore degli stivali, mai indossati, in pelle nera V 1969 evocherà nei più il timore di ricevere sonore pedate nel didietro.

La vostra innocenza sarà solo apparente con la canotta con colletto nera, in voile e stelle in velluto. Grazie a lei, basteranno pochi secondi ed un vostro ghigno particolarmente indovinato, per riportare alla memoria di chi avrete intorno la meravigliosa Mercoledì Addams.

L’automobilista distratto, reo di avervi schizzate di acqua piovana, si fermerà, si preoccuperà di asciugarvi e si farà addirittura carico del conto della lavanderia, se vi vedrà indosso la giacca Emporio Armani modello chiodo!

Il ristorante nel quale siete solite andare a cena il venerdì, studierà un piatto di stagione e saporito, ma privo di quella strisciante pesantezza autunnale, se oserete indossare gli shorts vintage in pelle nera. Seducenti e unici, mettono subito in chiaro chi sia l’unica ad aver ragione.

Nessuno oserà infastidirvi temendo di prendersi una borsettata in testa, quando le vostre dita stringeranno il modello nuovo in pelle lavorata firmato Gianfranco Ferrè.

Nulla potrà intimorirvi o deprimervi con indosso la gonna nera plissettata: basterà volteggiare su voi stesse, per allontanare a colpi di balze e ruches 3D, ciò che meno vi aggrada!

Il commerciante poco onesto vi batterà anche gli scontrini dei clienti futuri, se alla cassa esibirete il portafoglio mimetico in ecopelle che vi renderà più temibile di un esercito armato, ma con stile.

Potrete scivolare via dalle serate più noiose mimetizzandovi nel buio della notte, grazie all’abito da sera in velluto blu oppure mettere in rispetto anche le folle più numerose con l’enigmatico – e nuovoscamiciato nero e amaranto a palloncino: novella Cappuccetto Rosso o dominatrice sotto mentite spoglie?

Il vicino di casa che vi ruba la rivista alla quale vi siete appena abbonate non s’oserà più, quando vi vedrà indossare il modello trench K-Yen in pelle moro: perché anche la versione ultra femminile e super chic dell’Ispettore Derrick ha bisogno di una vittima su cui indagare. E se Derrick proprio non vi andasse, potrete evocare immediatamente Trinity grazie allo splendido e lunghissimo spolverino sartoriale in pelle, stile Matrix!

 

Dunque affezionate lettrici, già da questo piccolo assaggio, vedete che non c’è motivo di abbandonarsi alla malinconia di stagione finché esisterà il tag autunno sul catalogo on-line di #Ateliern8… Ed anche in quei momenti in cui doveste ritrovarvi prive di connessione Internet e troppo lontane da Via Napione 31/a per poterci venire a trovare di persona, ricordate: nulla è perduto, finché avrete molto ancora da indossare!